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Un po’ insegnante e un po’ fisioterapista

tazza caffè

8 febbraio 2012

 

Una collega ha osservato in modo acuto che talvolta noi prof siamo come i fisioterapisti: ci sono alunni che, per qualche trauma, hanno smesso di camminare con le loro gambe; tocca a noi docenti assisterli con tenace determinazione nel processo di riabilitazione.

 

Mi torna in mente Clara, l’amica di Heidi. Decido di provare a fare anch’io come Heidi, con… il mio Claro (che da qui in poi chiamerò Azzurro, come gli eroici principi delle fiabe di ogni tempo).

 

Correggo il compito di geografia con un piccolo gruppo. Azzurro c’è ma, come sempre, si assenta: non ha nulla da correggere in quanto non ha il compito. Si è pure perso il foglio con le domande. Lui si prepara a subire l’ennesima sfuriata con aria rassegnata e patetica; io ripenso a Heidi fisioterapista e mi mantengo calma. Gli chiedo del foglio con le domande, lui risponde che lo ha smarrito.

 

Lo osservo con attenzione: noto lo scaldacollo con il marchio Bianconero e un paio di meravigliose scarpe da basket ai piedi. Ho tutto quello che mi serve per provare ad agganciarlo: “Senti  Azzurro, sono certa che tu sai esattamente cosa ha fatto la Juve domenica (io non ne ho la più pallida idea). Inoltrericordi bene dove metti alla sera le tue bellissime scarpe (diversamente
saresti venuto a scuola in pantofole). Mi confermi che è così?”. Annuisce.

 

“Quindi il problema non è che non sei capace. Se hai la memoria per ricordare i risultati della partita e dove hai messo le scarpe, la stessa memoria puoi usarla per memorizzare, se vuoi, dati e strumenti relativi alla geografia”.

 

Sorride.

Lo metto alla prova. Interrogo in geografia, gli pongo una domanda molto semplice. Lui risponde e prende coraggio. Pian piano Azzurro ritrova la fiducia, con essa anche qualche conoscenza geografica.

Sul libretto viene registrato un voto sufficiente.

Il giorno successivo Azzurro è il primo ad alzare la mano per svolgere una parte della ricerca sui Longobardi.

 

Sono solo pochi passi, del resto … tutti i cammini avvengono muovendo un passo per volta.

 

La prof. Margherita, insegnante di scuola secondaria di primo grado

 

 

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