Da Spilimbergo all’Università Cattolica di Milano

Da Spilimbergo all’Università Cattolica di Milano

Una testimonianza al femminile dalla diocesi di Concordia-Pordenone:

“Mi chiamo Sara Sartor e da circa sette mesi ormai ho lasciato il mio tranquillo paesino Spilimbergo (Pordenone) per trasferirmi nella frenetica città di Milano, dove sono iscritta al primo anno di Economia all’Università Cattolica del Sacro Cuore. In precedenza ho frequentato l’istituto tecnico del settore economico e come proseguimento naturale dei miei studi la scelta della facoltà di Economia mi è sempre stata chiara, in quanto affascinata, già dagli anni precedenti, dal mondo dell’economia, delle imprese e del mercato.
Sono venuta a conoscenza dell’offerta formativa dell’Università Cattolica tramite l’evento della fiera delle università nel pordenonese; sono rimasta subito colpita dalla qualità del servizio che sembrava andare ben oltre il semplice percorso di studi, comprendendo anche opportunità per studiare all’estero, per fare stage formativi e per il futuro lavorativo; ora che sono inserita nell’Ateneo posso dire che tutte le aspettative e le previsioni non sono state disattese.
Nonostante queste ottime prospettive nutrivo ancora delle perplessità in merito all’opportunità di scegliere una sede di studi così distante, temevo di soffrire la mancanza degli amici e la lontananza da casa. Tuttavia a proporre una soluzione a queste mie incertezze è stata l’ampiezza dell’offerta dell’ente per il diritto allo studio EduCatt; infatti adesso risiedo in uno dei collegi del campus della Cattolica, il Paolo VI.
Metaforicamente posso dire di essere entrata in questa realtà abitativa in punta di piedi, in quanto non pienamente consapevole di quello che avrei potuto trovare; ma, come presto mi è stato chiaro, non c’era bisogno di avere una tale accortezza, principalmente per il fatto che è risultato essere un contesto molto aperto e pieno di attenzioni anche per le matricole, che vengono accolte e guidate nel processo di inserimento nella vita universitaria. Oltre alla ricchezza relazionale che colma questo ambiente, la vita collegiale offre anche possibilità di crescita personale, grazie a una varietà di attività che vengono proposte come il volontariato nella mensa dei poveri o nei servizi di doposcuola, e di crescita professionale, attraverso le diverse conferenze organizzate, i corsi di formazione e di lingua. L’ultimo aspetto, ma non certo il meno importante, è quello relativo alla crescita spirituale dei residenti nel collegio, e in generale di tutti gli studenti della Cattolica.
Ad oggi, considerando la molteplicità degli aspetti positivi descritti, posso dire di essere contenta e soddisfatta della mia scelta”.