I fondatori

Nella storia dell’Università Cattolica possiamo certamente riconoscere esempi di santità: uomini e donne che hanno saputo unire fermezza e umiltà, attività e preghiera, mistica e politica, e che ogni giorno hanno coltivato con amore un intenso e segreto colloquio spirituale.

 

Giuseppe Toniolo


A partire dagli anni ’70 dell’Ottocento nasce, principalmente in seno al primo movimento di azione cattolica e alle organizzazioni del cattolicesimo sociale, il progetto embrionale di una università cattolica, sostenuto da esponenti di tutte le correnti culturali cattoliche cui fa da guida il sociologo Giuseppe Toniolo. Lungimirante studioso dei rapporti fra economia ed etica, autore di opere di storia economica e professore all’Università di Pisa, egli è a buon titolo considerato un precursore dell’Università Cattolica.

Toniolo fu organizzatore di importanti iniziative di studio, promotore della Rivista internazionale delle scienze sociali (1893) e autore del noto saggio sul concetto cristiano di democrazia.

Nel settembre 1918, ormai imminente la fine della guerra, Giuseppe Toniolo, molto malato, chiama al suo capezzale Agostino Gemelli e i suoi collaboratori raccomandando loro di realizzare l’Università: «Io non vedrò la fine della guerra: ma voi, appena essa è terminata, fatela, fatela, l’Università Cattolica».

 

Agostino Gemelli


Padre Agostino Gemelli raccoglie l’eredità del dibattito dell’800 di cui Giuseppe Toniolo è certamente, per statura morale e intellettuale, il simbolo. Gemelli, laureato in medicina a Pavia e avviato alla ricerca scientifica nel campo della psicologia, era stato militante socialista in gioventù, ma ritornato alla fede, sceglie nel 1903 la vita religiosa nell’ordine francescano. Nel 1914 con Francesco Olgiati e Vico Necchi fonda a Milano la rivista “Vita e Pensiero”. Il 2 aprile 1919 Gemelli riesce a convocare, presso la Società Editrice Vita e Pensiero, il Comitato promotore dell’Università Cattolica. Suoi collaboratori sin dai primi passi sono: Armida Barelli, il conte Ernesto Lombardo, Ludovico Necchi, don Francesco Olgiati, l’onorevole Filippo Meda. Padre Gemelli sceglie i professori dell’Università Cattolica con criterio rigoroso e liberale ad un tempo, puntando soprattutto sul loro prestigio scientifico. Conscio dell’importanza dell’agricoltura nello sviluppo del Paese, padre Gemelli vuole fortemente e riesce a realizzare la Facoltà di Agraria in Piacenza. Avvia poi la realizzazione del suo grande sogno: la Facoltà di Medicina che nascerà ufficialmente solo un paio d’anni dopo la sua morte, avvenuta nel 1959. In occasione dell’85ª Giornata dell’Università Cattolica è stata realizzato un dépliant sull’attualità della figura di Agostino Gemelli

 

Armida Barelli

Il problema del finanziamento dell’Università fu demandato ad Armida Barelli. Il suo proposito era quello di “creare e sviluppare un Ateneo che si basasse non sulle finanze statali, ma sui cuori di un popolo intero; dimostrare a tutti che nel nostro Paese gli interessi dell’alta cultura non sono estranei all’anima anche degli umili e della nostra non ricca gente”.

In occasione dell’84ª Giornata dell’Università Cattolica è stata realizzato un dépliant sull’attualità della missione di Armida Barelli