Una storia ricca di doni

Una storia ricca di doni

L’intuizione e la fondazione

1868

Nasce la Gioventù Cattolica Italiana e l’idea di Università Cattolica.

1874

A Venezia, al primo congresso dei cattolici italiani, si avvia il progetto di un’università cattolica.

1889

Nasce a Padova l’Unione cattolica per gli studi sociali in Italia: primo presidente Giuseppe Toniolo.

1897

A Milano, al congresso dei cattolici, si discute sui mezzi per attuare l’Università Cattolica. All’inizio del ’900 padre Agostino Gemelli raccoglie idealmente l’eredità culturale di Giuseppe Toniolo: l’idea di un ateneo cattolico riprende vigore.

1909

Viene pubblicato il primo numero della “Rivista di filosofia neoscolastica”.

1914

Agostino Gemelli, Francesco Olgiati e Vico Necchi fondano a Milano la rivista “Vita e Pensiero”.

1918

Si costituisce la società editrice “Vita e Pensiero”. Muore Giuseppe Toniolo che affida a padre Gemelli il compito di realizzare l’Università Cattolica.

ottobre 1919

Padre Gemelli e monsignor Olgiati illustrano al pontefice Benedetto XV il loro progetto avendone la prima approvazione. Viene costituito il Comitato Promotore dell’Università Cattolica: Presidente onorario, cardinal Andrea Ferrari, arcivescovo di Milano; Presidente, il conte Ernesto Lombardo, il grande industriale che mise a disposizione il famoso “milione” con cui venne acquistato il palazzo che fu la prima sede dell’Ateneo; Vice Presidente, padre Agostino Gemelli; Membri: dottor Ludovico Necchi, don Francesco Olgiati, dottor Angelo Moretti, don Adriano Bernareggi, monsignor Luigi Grammatica, Armida Barelli.

6 febbraio 1920

Con atto rogato dal notaio Nogara, sorge l’ISTITUTO GIUSEPPE TONIOLO DI STUDI SUPERIORI, eretto in ente morale con R.D. 24 giugno 1920 n. 1044 e il 16 novembre l’Istituto Toniolo approva lo statuto del nuovo Ateneo e lo invia alla Santa Sede. L’Università Cattolica è inizialmente governata da un Comitato Promotore coincidente con il Comitato Permanente dell’Istituto Toniolo, integrato dal Rettore dell’Ateneo e dal Delegato Arcivescovile di Milano. L’inaugurazione ufficiale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore avviene il 7 dicembre

1920

Vengono avviati i corsi di due Facoltà, una filosofico-religiosa ed un’altra giuridico-economico-sociale che sono formalmente attivate l’anno successivo.

 

La nascita e lo sviluppo dell’Università Cattolica

25 dicembre 1920

L’Istituto Toniolo ottiene il riconoscimento canonico dell’Università Cattolica.

Dal 1920 al 1924

L’Istituto Toniolo promuove in varie Diocesi italiane questue diocesane per l’Università Cattolica. Il 14 novembre 1922, in un’udienza concessa alla Barelli, Pio XI autorizza una questua annua in tutte le Chiese d’Italia per l’Università Cattolica. Nel 1923 l’Istituto Toniolo organizza la prima “Giornata universitaria”, che riceve il vivo compiacimento di Pio XI. Forte di questo aiuto, l’Istituto Toniolo potendo dimostrare che l’Ateneo Cattolico era mantenuto dai cattolici italiani, può chiedere allo Stato l’istituzione dell’Università. In seguito alla Riforma Gentile, l’Università Cattolica ottiene il riconoscimento come università libera (Regio Decreto 2 ottobre 1924) con il diritto di conferire titoli accademici aventi valore legale.

1927

Su richiesta di Papa Pio XI si stabilisce in via definitiva che la maggioranza nel Consiglio di Amministrazione dell’Università spetti all’Istituto Toniolo. Nello stesso 1927 il Toniolo acquista dal Demanio dello Stato l’immobile in Milano di piazza Sant’Ambrogio dando così all’Ateneo la sede che sarebbe diventata quella storica di residenza.

22 marzo 1934

La Santa Sede dona all’Istituto l’area e gli edifici su cui successivamente sarebbe sorta la Facoltà di Medicina. L’anno successivo la Santa Sede dona anche il complesso dei beni siti in Castelnuovo Fogliani (comune di Alseno, in provincia di Piacenza), destinandoli alla formazione di religiose insegnanti o per quegli altri fini che in avvenire fossero più consoni ai mutati bisogni dei tempi. Con questi atti di donazione l’Istituto Toniolo veniva patrimonialmente rafforzato e posto in condizione di garantire anche economicamente l’azione dell’Università Cattolica. Successivamente altri benefattori privati concorrono con notevoli atti di liberalità allo scopo. Sono innumerevoli le donazioni all’Istituto Toniolo con le quali è stata ampliata negli anni la sede di Sant’Ambrogio a Milano con il conferimento di immobili limitrofi alla dimora storica, che oggi ospitano la biblioteca e molti istituti, quelle che hanno consentito l’attivazione e lo sviluppo della Facoltà di Agraria in Piacenza e da ultimo gli atti relativi al Passo della Mendola dove, per decenni, si sono riuniti per i moltissimi “corsi di cultura” giovani studiosi, parecchi dei quali hanno segnato la storia italiana per la loro azione nel campo politico, economico, sociale.

Anni ’50

L’infaticabile padre Gemelli, conscio dell’importanza dell’agricoltura nello sviluppo del Paese, vuole fortemente, e realizza, la Facoltà di Agraria in Piacenza. L’Istituto Toniolo si fa promotore inoltre presso gli Enti locali e le Associazioni produttive di un’Istituzione, l’Episa (Ente Piacentino per l’Istruzione Superiore Agraria), che garantisca la nuova realtà. Segue poi la realizzazione del grande “sogno” di Gemelli, la Facoltà di Medicina, che vede un ingente impegno di energie da parte dell’Istituto Toniolo. La mobilitazione è imponente: collette specifiche vengono promosse presso la cattolicità italiana; non ci si ferma neppure con la morte, nel 1959, di padre Gemelli.

Anni ’60

La Facoltà di Medicina nasce ufficialmente nel novembre 1961 e il suo Policlinico Gemelli è oggi il fiore all’occhiello della cultura medica e della sanità italiana. Per volere del cardinal Montini, divenuto Presidente dell’Istituto Toniolo, viene inoltre creato l’Isef (Istituto Superiore di Educazione Fisica) per la formazione di insegnanti di una disciplina in cui, fino ad allora, si badava più alla componente ginnica che a quella scientifica, trascurando l’aspetto pedagogico e psicologico. A Brescia il Toniolo promuove inoltre l’Ebis (Ente Bresciano Istruzione Superiore) per sostenere le iniziative dell’Università dapprima in campo pedagogico, (con l’attivazione della Facoltà di Magistero) e successivamente in altri settori che hanno portato all’ampliamento dell’offerta formativa che vede oggi nella Facoltà di Scienze Matematiche, fisiche e naturali un centro di riferimento di notevole prestigio.

Dal 1970 ad oggi

Un gruppo di industriali di Busto Arsizio dona al Toniolo una sede in cui è stato collocato per anni il Centro di Calcolo dell’Università Cattolica; nascono due Enti in Abruzzo attraverso l’Associazione Opera Santa Maria della Pace per proseguire l’azione socio-sanitaria del Policlinico Gemelli; a Milano viene acquisito il “Palazzo della Seta”, nel quale oggi sono stati trasferiti gli uffici dell’Istituto Toniolo e numerosi uffici amministrativi dell’Università Cattolica per il decongestionamento della sede storica a vantaggio di nuove strutture per gli studenti e l’attività didattica.

Gli anni a venire

Tante altre iniziative sono in cantiere, tutte volte a favorire quel percorso comune che l’Istituto Toniolo e l’Università Cattolica devono compiere secondo il disegno originario dei fondatori, ciascuno nel proprio ruolo e nelle proprie competenze, per realizzare quella sapiente costruzione statutaria che i Padri vollero come architettura della cultura cattolica universitaria. Particolare attenzione viene dedicata ai collegi universitari, luoghi di formazione e maturazione spirituale.

Il novantesimo di fondazione

E’ stato il cardinale Dionigi Tettamanzi, venerdì 26 novembre 2010, a concludere il convegno “Un’idea di libertà” in occasione dei novant’anni dell’Istituto Toniolo, ente fondatore e promotore dell’Università Cattolica.

Nell’aula Pio XI dell’Ateneo di Largo Gemelli, dopo il saluto del rettore Lorenzo Ornaghi e dell’assistente ecclesiastico mons. Sergio Lanza, la prima sessione del convegno ha analizzato il contesto storico e culturale in cui l’Istituto Toniolo poté nascere con l’intento di dar vita all’Università Cattolica. Con il coordinamento del professor Aldo Carera, direttore dell’Archivio per la storia del Movimento Sociale Cattolico in Italia, la professoressa Maria Bocci e il professor Daniele Bardelli sono intervenuti su “Il 1920 e la promozione di un ateneo dei cattolici italiani” e “L’Istituto Toniolo e la mobilitazione del popolo cattolico”.

In qualità di presidente dell’Istituto, il cardinale Tettamanzi ha tenuto un intervento sul tema “Promuovere l’Università Cattolica, servire la società e la Chiesa”.