Non è una singola crisi a caratterizzare i giovani di oggi, ma una sequenza continua di eventi destabilizzanti, che ha reso l’incertezza la loro condizione di partenza. È da questa consapevolezza che prende avvio il Rapporto Giovani 2026 (ed. Il Mulino), promosso dall’ Istituto Giuseppe Toniolo in collaborazione con l’Università Cattolica, con Ipsos e con il sostegno di Fondazione Cariplo.
Dall’11 settembre alla pandemia, dalla Grande Recessione al ritorno della guerra in Europa, diventare adulti nel XXI secolo significa fare i conti con un mondo strutturalmente instabile.
Lavoro fragile, autonomia che si allontana, relazioni condizionate dalla precarietà. Eppure, i giovani non stanno fermi: chiedono spazio, voce e un ruolo nelle scelte collettive. La partecipazione al recente Referendum lo ha confermato.
Il Rapporto è disponibile nelle librerie e in formato elettronico.





