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Università Cattolica, due milioni di euro per garantire a tutti il diritto allo studio

Un intervento straordinario di circa due milioni di euro consentirà a oltre 400 studenti dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di ottenere una borsa di studio in denaro oltre all’esenzione dalle tasse universitarie. L’Ateneo conferma la sua decisione di garantire con risorse proprie il diritto allo studio anche alle studentesse e agli studenti che, pur risultando idonei alle borse di studio, non potrebbero beneficiarne a causa dell’insufficienza dei finanziamenti pubblici. Dal 2011 la Cattolica ha investito più di 25 milioni di proprie risorse economico-finanziarie per agevolare gli studenti che non avrebbero potuto accedere ai fondi per il diritto allo studio.

A fronte dell’impossibilità dalla Regione Lombardia di soddisfare con risorse pubbliche (regionali, ministeriali e PNRR) l’intero fabbisogno necessario per il riconoscimento delle borse di studio, l’Ateneo ha scelto di garantirne anche quest’anno l’erogazione del 100%. Nel 2025-2026 i fondi pubblici stanziati per gli studenti idonei alle borse di studio dell’Università Cattolica coprono il fabbisogno di circa l’86% tra questi. Di qui il provvedimento che, attraverso lo stanziamento straordinario dell’Ateneo, garantisce, in questo modo, un diritto fondamentale.

Con questo contributo l’Università Cattolica, con Fondazione EDUCatt, e in sinergia con l’Istituto Toniolo di Studi Superiori, conferma la scelta di sostenere oltre 400 tra studentesse e studenti bisognose/i e meritevoli di accedere al beneficio della borsa (il 58% nella sede di Milano, il 10% a Piacenza-Cremona, il 17% a Brescia, il 15% a Roma).

«Dal 1924, la Giornata Universitaria, nata per impulso e grazie alla visione lungimirante di Armida Barelli, ha inaugurato una tradizione di sostegno agli studenti bisognosi e meritevoli, che oggi prosegue sotto nuove forme», afferma il Rettore Elena Beccalli. «L’Università Cattolica del Sacro Cuore è fortemente convinta dell’importanza del valore del diritto allo studio, sancito dall’articolo 34 della Costituzione, e da oltre un secolo si adopera affinché questo principio trovi concreta attuazione. Il nostro Ateneo è per vocazione aperto a tutte e a tutti: non un’università d’élite, ma un’università che fa della formazione di eccellenza il suo tratto distintivo. Basti pensare che nel 2025 l’Ateneo, insieme a Istituto Toniolo e Fondazione EDUCatt, ha sostenuto con fondi propri un impegno economico complessivo di circa 2 milioni di euro».

Oltre al diritto all’esenzione dalle tasse universitarie, l’intervento finanziario consente di fruire della quota in denaro della borsa di studio e garantisce la possibilità di consumare un pasto al giorno presso le mense EDUCatt.

A partire dallo scorso anno, sono destinate a questo scopo anche le risorse del Fondo “Maria Teresa Fabiano”. Il lascito dell’alumna della Facoltà di Economia, che ammonta a 2.250.000 euro, concorrerà al finanziamento di queste borse studio per dieci anni (225.000 euro ogni anno).

Leggi il comunicato stampa.

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