Oltre 200 studentesse e studenti hanno ricevuto premi e borse di studio nel corso della cerimonia che si è svolta giovedì 4 giugno nell’Aula Gemelli dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. A consegnare i riconoscimenti è stato il Rettore Elena Beccalli, nell’ambito dell’iniziativa promossa dall’Ateneo e dall’Istituto Giuseppe Toniolo di Studi Superiori per valorizzare il merito, il talento e l’impegno accademico.
L’appuntamento ha rappresentato un momento significativo per celebrare i risultati raggiunti dagli studenti più meritevoli e per rinnovare l’investimento dell’Università nelle nuove generazioni. Nel suo intervento, la professoressa Beccalli ha sottolineato come questi riconoscimenti siano destinati a chi ha saputo distinguersi grazie alla preparazione, alla determinazione e alla capacità di affrontare nuove sfide.
Dei 236 studenti, 100 sono vincitori delle borse START e RUN, assegnate attraverso il Concorso nazionale Borse per Merito UCSC; 100 riceveranno i Premi SMART, destinati agli studenti già iscritti all’Ateneo con la media accademica più alta nel rispettivo anno di corso e Facoltà; 15 ulteriori Premi di studio sono sostenuti da BDO Italia a favore di studenti meritevoli della Facoltà di Economia; 21 borse e premi in memoria sono resi possibili dalla generosità di amici dell’Università Cattolica e donatori, che hanno scelto di ricordare i propri cari investendo nel futuro dei giovani.
«Con questa iniziativa intendiamo valorizzare il merito e le qualità di coloro che hanno concretamente dimostrato di saper raggiungere traguardi significativi grazie alla preparazione, alla fatica e alla capacità di mettersi alla prova», ha dichiarato Beccalli.
Il Rettore ha inoltre evidenziato il valore delle borse di studio come strumento concreto per rendere l’esperienza universitaria sempre più accessibile e inclusiva, favorendo il diritto allo studio all’interno di un contesto accademico di eccellenza.
Richiamando infine un passaggio della recente enciclica “Magnifica humanitas” di Papa Leone XIV, Beccalli ha invitato gli studenti a non cadere nella “trappola dell’ideologia dell’efficientismo”, ricordando che il valore di una persona non può essere misurato esclusivamente dai risultati raggiunti o dalla produttività. Un messaggio che pone al centro la dignità umana e l’importanza di una formazione capace di coniugare competenza, responsabilità e crescita personale.
Per l’Istituto Giuseppe Toniolo è intervenuto il professore Michele Lenoci. Il professor Lenonci, componente del Consiglio di amministrazione dell’Istituto Toniolo, ha spiegato il senso dell’iniziativa, diventata un appuntamento fisso nella vita accademica, e il meccanismo che sta dietro all’assegnazione delle Borse e dei Premi, da considerarsi non un «punto di arrivo» quanto piuttosto la tappa di un «percorso di crescita e di formazione continua» costellato di prove che non finiscono mai. Un aspetto su cui ha insistito anche Maurizio Agnesa, HR Director di BDO Italia e Alumnus dell’Università Cattolica, dove si è laureato e ha conseguito il dottorato, mettendo in evidenza come sia fondamentale in un’epoca segnata da sfide complesse continuare a credere nel «fattore umano».
A infondere fiducia e coraggio è stato l’appassionato speech di Antonella Sciarrone Alibrandi, Giudice della Corte costituzionale, già Prorettrice vicaria dell’Ateneo e Ordinaria di Diritto dell’economia. La professoressa Sciarrone Alibrandi ha definito un «privilegio poter servire la Repubblica mettendo a frutto le competenze maturate proprio in Cattolica», ricordando che un’istituzione come l’università sia al tempo stesso stabile e in continuo cambiamento: una realtà, per usare le parole di Roberto Esposito, «intrinsecamente dinamica», proprio perché abitata da giovani.
Un’iniziativa, quella delle borse per merito, che si inserisce nel consolidato sistema di interventi per il diritto allo studio promosso dall’Ateneo e da Fondazione EDUCatt, l’ente per il diritto allo studio, a beneficio di studenti meritevoli e bisognosi. Infatti, l’Università eroga oltre 3.000 borse per reddito tramite Fondazione EDUCatt, cui si aggiunge l’esteso ventaglio di agevolazioni economiche messe a disposizione proprio per adempiere alla missione di un ateneo aperto a tutte e tutti.
Un ente, EDUCatt che, come ribadito dal suo Presidente Elena Marta, non eroga solo servizi ma «cerca di comprendere a fondo i bisogni essenziali della comunità studentesca, parte integrante di una progettualità formativa più ampia».
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