Scola: “Giovani capaci di andare al senso ma servono risposte reali”

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Sostenere la communitas universitaria camminando al fianco dei giovani, intercettando ed interagendo con delle domande che sono  «inestirpabili circa il senso e il destino della propria vita, che non possono in Università restare marginali ma debbono attraversare ogni insegnamento e disciplina, ovviamente nel rispetto del loro statuto proprio». Il cardinale Angelo Scola, presidente dell’Istituto Toniolo, ente e fondatore dell’Università Cattolica, ha tenuto la sua prolusione “Con i giovani protagonisti del futuro” in occasione del convegno di lunedì 7 aprile,  organizzato in preparazione della Giornata per l’Università Cattolica che si celebra il prossimo 4 maggio.

La mattinata è stata aperta dalle parole del rettore, professor Franco Anelli, che ha ricordato come «i giovani sono stati la ragione per cui padre Gemelli ha fondato l’Università, passaggio ricordato anche nel messaggio dei vescovi per la 90a giornata». «Una comunità, quella della Cattolica – ha detto ancora il rettore – composta da 40 mila studenti, persone responsabili colte e consapevoli». La sessione mattutina è stata dedicata alla ricerca sui giovani del Toniolo, il Rapporto Giovani.

L’assistente ecclesiastico generale dell’Ateneo monsignor Claudio Giuliodori ha voluto ricordare come «il Rapporto Giovani si inserisca in una iniziativa di ricerca sulle università cattoliche di tutto il mondo, anche in un processo virtuoso con l’iniziativa culturale dell’ateneo». Scola ha richiamato prima di tutto l’unità dei saperi, passaggio di formazione fondamentale portato avanti dalla Cattolica: «In un tempo come il nostro di complessità dei saperi che esige una loro rigorosa demarcazione è stato facile cadere nella loro parcellizzazione e frammentazione. Un approccio unitario al senso della vita – ha proseguito l’Arcivescovo – e un modello di formazione in cui tutte le dimensioni costitutive della persona siano adeguatamente coltivate e portate a maturazione diventa non solo auspicabile, ma decisivo – lo dico soprattutto ai docenti – ai fini della stessa acquisizione di una adeguata competenza».

Quindi il Rapporto Giovani: «Dalla ricerca, che sta riscuotendo un notevole interesse ben oltre l’ambito ecclesiale, emerge un quadro del mondo giovanile meno fosco di quanto non si voglia far credere, in cui restano alti gli ideali di vita, l’attaccamento alla famiglia, la ricerca di relazioni autentiche, la disponibilità a mettersi in gioco per affrontare l’attuale momento di crisi economica e del lavoro. Viene alla luce una grande potenzialità, fatta di disponibilità a intraprendere strade nuove, a mettersi in gioco fin da ora: dal presente per costruire un futuro migliore».

Cattolica Convegno 7.4.14 – Card. Scola

Saluto Giuliodori 7-IV-2014

Per ulteriori dettagli:

Cattolicanews.it

 

 

 

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