Visita a Brescia, Capitale Italiana della Cultura 2023

Istituita nel 2014, la designazione di Capitale Italiana della Cultura viene conferita annualmente a una città italiana dal Consiglio dei Ministri su proposta del Ministro della Cultura. La candidatura avanzata dalle due città di Bergamo e Brescia, divenute simbolo di resilienza all’impatto violento della pandemia in Italia, è stata accolta dal Governo che ha apprezzato il progetto su quattro macro-aree tematiche: la cultura come cura, la città natura, la città dei tesori nascosti, la città che inventa. Nel 2023 è previsto un ricco programma di eventi, in collaborazione con organizzazioni pubbliche e private, quali incontri e convegni, concorsi per artisti, mostre, festival e rassegne di musica, la creazione di percorsi naturalistici, azioni per la sensibilizzazione dei ragazzi alla sostenibilità ambientale, eventi sportivi e interventi infrastrutturali per migliorare l’accessibilità ai luoghi della cultura.

La Delegazione dell’Università Cattolica della diocesi di Milano, in sinergia con la Parrocchia Sacro Cuore di Gesù a Limbiate, ha proposto un’uscita giornaliera sabato 25 marzo nei luoghi di papa Paolo VI che il 29 maggio 1920 ricevette l’ordinazione sacerdotale nella cattedrale di Brescia dal vescovo Giacinto Gaggia e il giorno successivo celebrò la sua prima Messa nel Santuario di Santa Maria delle Grazie.

A seguire il gruppo ha visitato il Museo di Santa Giulia, il complesso monumentale iscritto nella Lista del Patrimonio mondiale dall’Unesco. I percorsi di visita si sono snodati negli spazi monastici aprendosi in luoghi ed edifici particolarmente significativi quali, ad esempio, un’area archeologica con due abitazioni di età romana (I-III secolo d.C.), la basilica longobarda di San Salvatore (VIII secolo d.C.), il Coro delle monache (inizio del XVI secolo) e l’Oratorio romanico di Santa Maria in Solario (XII secolo), nel quale le monache custodivano il tesoro del monastero, di cui ancora rimangono la Lipsanoteca, un prezioso contenitore in avorio per reliquie, e la Croce di Desiderio ornata da 212 gemme, opera di oreficeria carolingia. Hanno accompagnato i visitatori due guide, laureate in Università Cattolica.

Locandina

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