L’Istituto di Lingua Romena, tramite il Dipartimento di Lingua Romena dell’Università di Lisbona, ha organizzato, in collaborazione con l’Istituto Culturale Romeno di Lisbona e l’Ambasciata di Romania nella Repubblica Portoghese, dal 28 al 30 maggio 2026, l’undicesima edizione della Conferenza Internazionale dedicata agli Studi Romeni dal titolo “RostUL 11 – Romanian in the World: Language, Culture, Identity“. La conferenza, che ha visto la partecipazione di oltre 40 relatori provenienti dalla Romania e dall’estero, ospitata dalla Facoltà di Lettere dell’Università di Lisbona, si proponeva di creare uno spazio di dialogo interdisciplinare, facilitando lo scambio di idee e buone pratiche tra specialisti di diversi contesti accademici e culturali. Questi incontri contribuiscono, di anno in anno, al consolidamento di una rete internazionale dedicata alla promozione della lingua e della cultura romena a livello internazionale.

L’inaugurazione si è tenuta alla presenza di Sua Eccellenza Daniela Gîtman, Ambasciatrice di Romania presso la Repubblica Portoghese, del prof. Dr. Hermenegildo Fernandes, Preside della Facoltà di Arti e Scienze Umanistiche dell’Università di Lisbona, della prof.ssa Dr. Daiana Theodora Cuibus, Direttrice Generale dell’Istituto di Lingua Romena di Bucarest, della prof.ssa Dr. Anabela Gonçalves, Coordinatrice del Dipartimento di Scienze del Linguaggio della Facoltà di Arti e Scienze Umanistiche dell’Università di Lisbona, della prof.ssa Dr. Adina Dragomirescu, Direttrice dell’Istituto di Linguistica “Iorgu Iordan – Al. Rosetti” dell’Accademia Romena, del prof. Dr. Radu Petrariu, Preside della Facoltà di Relazioni Economiche Internazionali dell’Accademia Romena delle Scienze, e di Dinu Gîndu, Direttore dell’ICR di Lisbona.
Nel panel dedicato al tema Lingua romena nella variante etnica: un possibile curriculum per studenti di origine romena in Italia è intervenuta la prof.ssa Angela Vasilovici (Università Stefan cel Mare, Suceava / Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano) con un focus sulla figura di Lucian Blaga: “Un ambasciatore alle corti della nostalgia – Lucian Blaga e la sua opera interpretata da Rosa Del Conte”. E’ la stessa docente a precisare che “forse ancora troppo poche persone sanno che Lucian Blaga non fu solo poeta, filosofo, drammaturgo, memorialista e professore universitario, ma anche diplomatico. Se i dati biografici testimoniano la sua attività diplomatica dal 1936 al 1939, come addetto stampa a Varsavia e successivamente presso le legazioni di Praga, Berna e Vienna, i volumi scritti o pubblicati in quegli anni dimostrano che questo percorso europeo non significò per Blaga trascurare la sua vocazione di scrittore e filosofo, tanto da pubblicare in quasi un decennio alcune delle sue opere fondamentali. Sono stati pubblicati i volumi La trilogia della cultura e La trilogia della conoscenza, Allo spartiacque delle acque, Elogio del sonno, Mastro Manole, La crociata dei fanciulli e Avram Iancu. A Lisbona, sua ultima destinazione diplomatica, dal 1938 al 1939, Blaga rappresentò la Romania come ministro plenipotenziario. Cosa significò per Lucian Blaga questo periodo di attività diplomatica, tanto intenso quanto tumultuoso, e come si riflettono i suoi sentimenti nei versi scritti in quegli anni?”. La docente ha fornito dunque una risposta a questa domanda, partendo da una fonte unica: l’archivio personale della prof.ssa Rosa Del Conte, con la quale Blaga intrattenne una particolare amicizia intellettuale. Sono stati analizzati alcuni documenti, quali fotografie provenienti dall’archivio della famiglia Blaga e lettere della corrispondenza Blaga-Del Conte conservate nell’archivio dell’illustre romenista, ma soprattutto – continua la prof.ssa Vasilovici – “ho potuto rivelare preziose informazioni contenute nelle registrazioni audio che la prof.ssa Rosa Del Conte realizzò durante i suoi corsi universitari e che oggi rappresentano autentiche lezioni di traduzione e interpretazione del testo poetico, attraverso le quali possiamo poi penetrare nell’universo del Grande Anonimo”. Le registrazioni audio sono attualmente custodite presso l’Istituto Giuseppe Toniolo di Studi superiori a Milano.

Un forum accademico interdisciplinare che ha accolto contributi e prospettive innovative sull’evoluzione globale della cultura romena, organizzate in sei aree di discussione: Lingua romena in patria e all’estero (sessioni dedicate alle sfide contemporanee e alle innovazioni didattiche o linguistiche), Negoziazione dell’identità (analisi di cosa significhi l’appartenenza romena all’interno di un mondo globalizzato), Il romeno digitale (studi incentrati sulle manifestazioni della lingua e della cultura romena negli spazi online, nei social media e nelle piattaforme digitali), Educazione e politiche istituzionali (panel sul supporto istituzionale all’estero per il mantenimento della lingua nelle comunità della diaspora), Migrazione e memoria (approfondimenti sulle narrazioni storiche e personali di appartenenza, sul trauma e sul ricordo legato ai flussi migratori), Prospettive comparate (ricerche transnazionali che vedono la lingua e la letteratura romena superare i confini geografici tradizionali).
Video intervista alla prof.ssa Angela Vasilovici (lingua romena) – dal minuto 36:40





